Lettera aperta di un iscritto al Segretario Nazionale di
FIAMMA TRICOLORE
Stando ai più recenti studi il reddito medio annuo degli italiani si
aggira intorno ai 18 mila euro. Lasciando da parte il fenomeno
dell’imponente evasione fiscale, frutto anche dell’assurda quanto enorme
pressione fiscale che lo Stato esercita sui cittadini, al Sud si
guadagna il venti per cento in meno rispetto alla media nazionale. Le
statistiche ci forniscono dati sconfortanti che dimostrano la spaccatura
dell’’Italia in due: da una parte il centro-nord e dall’altra il sud con
tre regioni cui spetta il triste primato di maggiore povertà e che sono
la Campania, la Calabria e la Basilicata. Solo per fare alcuni esempi
basti riflettere sul fatto che in Campania un italiano su tre non
dispone dei mezzi di sussistenza necessari per sopravvivere, due su
dieci non si alimentano più di tre volte alla settimana, otto italiani
su dieci non pagano l’affitto di casa. Il tasso di disoccupazione è pari
al 40% , i giovani che non vanno a scuola superano il 45%. I poveri nel
meridione superano ormai i sei milioni. E’ ripresa l’emigrazione dal sud
verso il nord d’Italia. Il totale fallimento della politica condotta sia
dal centro sinistra che dal centro destra è dimostrato dalla gravissima
situazione economica del Paese. Il divario Nord/Sud si è accentuato, il
Nord si è impoverito tanto è vero che oggi si discute anche di una
questione settentrionale ed il Sud si sta letteralmente riducendo alla
fame. Il disastro nazionale ricade per intero sulle spalle sia del
centro sinistra che ha governato negli ultimi venti anni che del centro
destra di Berlusconi. Ma come si è giunti a questo punto?
Intorno agli anni ottanta la lega si afferma come l’antipartito,
reagisce all’invadenza della finanza nella politica, mostra sfiducia
negli obiettivi che s’intendono raggiungere con la spesa pubblica e
denuncia gli alti costi della politica. L’ideologia stessa della spesa
per il Mezzogiorno viene decisamente rifiutata. La lega si fa
vessillifera di una “questione morale” che pochi all’epoca compresero e
che quando si afferma è sempre una “questione politica” ed in quanto
tale non poteva che coinvolgere tutto lo schieramento partitico
rappresentato in Parlamento. Tangentopoli, che si rivela come una sorta
di fiscalità supplementare, era un aspetto della “questione morale”. La
lega attacca con veemenza la politica tramite gli schermi televisivi,
mette sotto accusa i partiti fingendo di dare voce ad una diffusa
opinione pubblica da anni ostile alla tirannide partitocratrica. In
realtà i leghisti si limiteranno a sfruttare questi sentimenti diffusi.
Risvegliano però un pericoloso campanilismo mai sopito in Italia, teso a
premiare gli interessi dei ceti che al nord producono e pagano le tasse
mentre al sud…
Berlusconi ben comprende questa situazione e si pone inizialmente in
concorrenza con la lega sullo stesso terreno fingendo di voler
salvaguardare gli interessi di tutta la Nazione. Il popolo italiano
ancora una volta subisce l’inganno delle sue classi dirigenti. La
politica assurda, populista e demagogica delle sinistre condotta per
decenni ora premierà il ricco imprenditore che, privo di scrupoli, non
esiterà ad imbarcare anche la lega nella condivisione del potere.
Torniamo pertanto alla situazione attuale. Grazie a Berlusconi ed al suo
sottopanza, il versipelle Fini che adesso sembra voler fare il frondista
e certamente se lo fa è solo per il suo tornaconto, la lega oggi ha
vinto le elezioni. Il trio FINI, BOSSI, BERLUSCONI è riuscito ad
accentuare il divario dei costi tra Nord e Sud al punto tale da far
sentire sicuramente un napoletano come uno straniero quando viene al
Nord visto che tutto gli costa dal doppio al triplo rispetto ai costi
che deve affrontare nella sua bella ma povera città.
Posso assicurarvi che sull’argomento tornerò presto data l’importanza e
l’attualità che il tema riveste. Per il momento mi accontento di
chiedere ai miei camerati di partito che presto si riuniranno a Roma
sotto l’egida del nostro Segretario nazionale, che il 18 di questo mese
ha indetto la riunione della segreteria nazionale, se sia corretto
prospettare alleanze a livello nazionale con coloro che sono
corresponsabili dei successi della lega, se sia prospettabile un’unione
d’intenti tra noi e la lega stessa che sta portando la Nazione ad un
rischio di vera e propria implosione. Nel frattempo si mediti sul
dilagante fenomeno voluto ed incoraggiato dai leghisti che disprezzano
taluni valori fondanti la nostra stessa identità.
INTERNET: m’imbatto nel gruppo “Dio creò la Padania” gruppo fondato e
sottoscritto con tanto di nomi, cognomi, indirizzi email e foto da oltre
2000 persone, ebbene tutti costoro odiano i “polentoni” i “terroni” ed
al gruppo possono iscriversi coloro che “ durante l’estate non ne
possono più di vedere queste merde invadere le nostre spiagge”
Nell’arena virtuale dove migliaia di cliccatori entrano in contatto tra
loro il concetto di Italia e Nazione viene così interpretato e si badi
bene che mi riferisco a non meno di 25.000 individui che aderiscono al
gruppo “meglio terroni che polentoni” il cui simbolo è una cartina
dell’Italia rovesciata. Se si continua a viaggiare in questo mondo
virtuale ad un certo punto si trovano anche aderenti al raggruppamento
“il Nord ai nordici il Sud ai sudici” e via discorrendo.
A questo punto sorge spontanea una domanda: conta qualcosa avere
“visibilità politica facendosi rimorchiare dai nemici dell’Italia?
IL SEGRETARIO CITTADINO
Avv. Gabriele Leccisi
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